L’importanza delle Emozioni

 

Uno dei motivi principali per cui si intraprende un percorso terapeutico riguarda proprio la difficoltà nello gestire le proprie emozioni, sia livello interpersonale che personale. Queste hanno l’importante compito di regolazione all’interno di un ambiente, specialmente nelle relazioni, con il prossimo. Ma che cosa significa regolare le proprie emozioni? Esiste un legame tra le nostre esperienze passate di attaccamento a figure di riferimento, la regolazione delle emozioni e come ci comportiamo con il prossimo?

Sarà sicuramente capitato a tutti di notare come le nostre emozioni siano variabili e dinamiche. Possono cambiare sia a causa di eventi interni (come un ricordo), per immagini mentali oppure a causa di pensieri

Le emozioni hanno un compito molto importante: ci aiutano ad interagire con la realtà che ci circonda e ci segnalano la presenza di un cambiamento nella realtà. L’emozione è poi accompagnata da una valutazione cognitiva e da uno stimolo emotigeno che ci prepara alla nostra reazione (ad esempio le espressioni facciali). Tutto questo è tradotto con una specifica risposta comportamentale

(Da qui circa 5 min di lettura)

Dove Impariamo la Competenza Emotiva, e di che cosa si tratta? 

Competenza emptivaCon il termine “competenza emotiva” ci si riferisce alla capacità di percepire e riconoscere le varie emozioni, di dare loro un nome. Questa competenza include anche l’abilità di riconoscere le emozioni altrui e di esprimere le proprie.  Quando insorgono difficoltà nella sfera emotiva, di solito, sono presenti problemi relativi all’acquisizione di queste competenze, fondamentali anche per gestire situazioni difficili e stress

Le esperienze vissute durante l’infanzia, tramite i caregiver, sono molto importanti per sviluppare ed apprendere queste capacità. Per favorire l’acquisizione dell’abilità di riconoscere, nominare ed esprimere le emozioni è necessario che l’ambiente che circonda il bambino sia capace di regolazione affettiva. Questo sia per quanto riguarda le emozioni piacevoli come la gioia, sia per quelle spiacevoli come la rabbia, la tristezza o la paura.  Si impara a riconoscere le funzioni e le espressioni in base al contesto aiutandoci così a sviluppare la competenza emotiva. 

 

Il Ruolo dell’Attaccamento nelle Relazioni

Attaccamento nelle relazioni

Cominciamo subito spiegando che cosa significa attaccamento: è un comportamento che spinge il bambino a cercare la vicinanza del suo caregiver, specialmente quando si attivano sentimenti di paura e dolore fisico. Questo comportamento è presente per tutto l’arco delle nostre vite, regolando le modalità con cui una volta adulti gestiremo sia la paura che la sofferenza. Ogni persona sviluppa quindi il proprio sistema di attaccamento in base alla relazione con i genitori, sviluppata sulla base delle sue reazioni ai bisogni del figlio. Queste diverse strategie corrispondono ai vari tipi di stile di attaccamento: sicuro, insicuro-evitante, insicuro-ambivalente e disorganizzato/disorientato. La qualità di queste relazioni di attaccamento condizionano fortemente la capacità di regolazione emotiva, lo sviluppo della funzione metacognitiva (capacità di comprendere i processi mentali propri ed altrui)  e le capacità sociali. Questo sottolinea quanto le relazioni di attaccamento siano fondamentali per lo sviluppo e la costruzione della nostra mente. 

Nel corso del primo anno di vita, nella relazione di attaccamento, il bambino elabora le informazioni sulle risposte della figura di attaccamento ai suoi bisogni. In contemporanea, il bambino, creerà un modello di sé sulle sue future reazioni alle cure della figura di attaccamento. È proprio così che si creano sia lo schema di sé che dell’altro, partendo dalle memorie sulle relazioni con le figure di attaccamento. Si creano degli schemi che hanno lo scopo di elaborare le informazioni e prevedere i comportamenti degli altri.. 

Tutti noi mettiamo in atto strategie nella convivenza con le altre persone in base al contesto, a come si suppone gli altri interagiscano con noi e al nostro modo di essere

 

Schemi Disfunzionali nelle Relazioni

Se durante l’infanzia abbiamo sviluppato uno schema interpersonale basato su uno stile di attaccamento insicuro, da adulti esso può limitare la vita relazionale. Renderà infatti molto probabile lo svilupparsi di un sistema cognitivo-affettivo rigido, povero oppure così incoerente da favorire cicli interpersonali di tipo disfunzionale. 

Uno schema tendente alla rigidità esclude informazioni non in linea con le aspettative, si sceglieranno quindi persone che tendano a confermarle. Significa quindi che si è portati a confermare gli schemi interpersonali, scegliendo così relazioni insoddisfacenti.

Gli schemi interpersonali hanno anche la capacità di creare aspettative sulle emozioni che si proveranno, e determinano le varie strategie comportamentali che si metteranno in campo per gestire le emozioni. La falla del sistema sta nel fatto che molto spesso potrà essere difficile esprimere i bisogni coerentemente con il contesto e con le necessità proprie ed altrui. Se ad esempio una persona con uno schema di sé vulnerabile ha vissuto scarse esperienze di accudimento nei momenti di difficoltà, potrà trovare difficile chiedere aiuto, specialmente dal punto di vista emotivo. Potrebbe farlo con rabbia generando così abbandono o distanziamento, confermando così la sua rappresentazione del prossimo come una persona cattiva o poco disponibile.

Questi schemi possono favorire quindi la formazione di schemi interpersonali problematici anche a causa della difficoltà nella comprensione e nella gestione delle emozioni proprie e altrui. 

 

Cosa dicono le Ricerche sulle Coppie e le Relazioni? 

Le ricerche recenti associano la disregolazione emotiva a tassi più elevati di aggressività psicologica tra partner, questo perchè l’impossibilità di regolare le emozioni non permette alle persone di rispondere al turbamento senza essere aggressivi

Gli studiosi dell’attaccamento sostengono che le persone imparano a regolare le proprie emozioni attraverso le prime figure di attaccamento. Successivamente queste esperienze influenzano la regolazione emotiva all’interno delle relazioni da adulti. Si è riscontrato infatti che le persone con attaccamento insicuro, caratterizzate da una visione di sé come non degna di amore, siano più propense a sperimentare disregolazione emotiva

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