ATTACCHI DI PANICO: COME RICONOSCERLI E COME FUNZIONANO

ATTACCHI DI PANICO: COME RICONOSCERLI E COME FUNZIONANO

ATTACCHI DI PANICO: COME RICONOSCERLI E COME FUNZIONANO

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Cos’è l’Attacco di Panico

Gli attacchi di panico sono delle crisi di ansia acuta che si manifestano improvvisamente e, il più delle volte, hanno breve durata, non più di 10 minuti. Chi sperimenta gli attacchi di panico li descrive come un’esperienza spaventosa caratterizzata dalla paura di morire o dalla paura di impazzire.

 

Come riconoscerlo

I sintomi caratteristici degli attacchi di panico sono sia di tipo fisico che cognitivo:

● Aumento della frequenza cardiaca.

● Difficoltà di respirazione, sensazione di non riuscire ad inalare aria a sufficienza.

● Terrore quasi paralizzante.

● Vertigini, stordimento o nausea.

● Tremori più o meno forti e sudorazione.

● Soffocamento, dolori al torace.

● Vampate di calore o senso di freddo improvviso.

● Torpore o formicolio alle dita.

● Paura di impazzire o di stare per morire.

Sintomi Panico Psicologo Torino

La manifestazione è molto diversa da quanto avviene negli altri tipi di disturbi di ansia, infatti gli attacchi sono improvvisi e non sembrano provocati da avvenimenti precisi, spesso sono molto debilitanti. Un episodio è caratterizzato come un circolo vizioso dove i sintomi mentali accrescono i sintomi fisici, e viceversa. Questi sintomi contribuiscono ad allarmare la persona che può pensare di avere una qualche grave malattia cardiovascolare o avere il pensiero “di stare per impazzire”.

Il primo attacco di panico è generalmente inaspettato, per cui la persona si spaventa molto e, spesso, ricorre al pronto soccorso.

La frequenza e la gravità degli attacchi di panico varia ampiamente. Ad esempio alcuni individui presentano attacchi moderatamente frequenti (ad esempio una volta a settimana), che si manifestano regolarmente per mesi. Altri riferiscono brevi serie di attacchi più frequenti (ad esempio quotidianamente per una settimana) intervallate da settimane o mesi senza attacchi.

 

Reazioni all’attacco di panico

Esistono diverse forme dell’attacco di panico. La forma più lieve, è quella in cui gli attacchi di panico si producono in seguito a eventi ben definiti che implicano un cambiamento affettivo profondo, solitamente una trasformazione nella vita affettiva. In questi casi l’attacco ha un nesso causale ben preciso.

Esiste poi il panico determinato da specifiche situazioni o attività, come le fobie, cioè le forme angosciose che sono connesse a certe attività come lo stare in spazi aperti e affollati (agorafobia) o lo stare dentro luoghi angusti (claustrofobia). L’attacco di panico inoltre produce nella persona l’aspettativa ansiosa del verificarsi di un nuovo attacco che si manifesta con un’attenzione continua agli stimoli corporei e una preoccupazione generalizzata per la propria salute.

Una reazione comune all’attacco di panico è l’evitamento delle situazioni associate ad esso. L’evitamento può essere solo parziale e si può riuscire ad affrontare la situazione, ma solo accompagnati da una persona di fiducia. Ciò può diventare molto limitante e ridurre l’autonomia della persona.

 

Cosa fare

E’ importante ricordare che il problema non è l’attacco di panico in sé, ma il circolo vizioso della “paura della paura” che si instaura dopo il primo attacco di panico. La paura di avere un attacco di panico crea una ipervigilanza rispetto alle sensazioni corporee che vengono interpretate come segno premonitore di ulteriori attacchi. Ad esempio il dolore al petto può far scaturire la paura di avere un attacco cardiaco, un capogiro può essere interpretato come un segnale di possibile svenimento, la difficoltà a respirare profondamente può essere scambiata con un reale soffocamento.

Attacco di Panico Psicologo Torino

La reazione tipica a questo punto è di lottare contro l’attacco di panico con comportamenti che sembrano solo all’apparenza protettivi. Essi vanno invece a peggiorare la situazione. Ad esempio più si cerca di tenere sotto controllo l’attivazione corporea, più l’ansia aumenta incrementando l’irrigidimento dei muscoli, il senso di soffocamento ed  il battito cardiaco.

Dopo aver escluso qualunque causa organica di ordine medico, è indispensabile contattare uno psicologo per comprendere il vero significato dell’attacco di panico. Lo psicologo può permettere di risalire alle origini del sintomo e di scardinarne il meccanismo che conduce al ripetersi dell’attacco di panico e alle strategie di evitamento conseguenti.

 

A cura del Dott. Luca Monasterolo

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ATTACCHI DI PANICO: COME RICONOSCERLI E COME FUNZIONANO ultima modifica: 2015-09-06T11:46:41+00:00 da Dr. Luca Monasterolo

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