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Conservare gli oggetti può essere un disturbo da accumulo?

Il Disturbo da Accumulo o Disposofobia, è caratterizzato dalla tendenza ad accumulare oggetti in maniera eccessiva, in molti casi limitando l’uso e il funzionamento degli ambienti domestici. Chi soffre di questo disturbo spesso non ne ha consapevolezza, poiché i sintomi non sono percepiti come un problema, ma come un bisogno personale.

La disposofobia è un disturbo progressivo, si inizia con la giovane età ma con il passare del tempo (40-50 anni) possono presentarsi problemi significativi per la salute psico-fisica. Una ricerca del 2011 ci spiega che questo disturbo e il suo eventuale peggioramento nasce da eventi traumatici, come il lutto o la separazione dal partner.

Questo tipo di disturbo è composto principalmente da tre componenti:

  • Accumulo; possono essere libri, giornali, spazzatura ma anche oggetti di valore. Tutti questi oggetti sono raccolti grazie alla mania di collezionare, facendo acquisti o addirittura rubando. La conservazione di questi oggetti è spesso accompagnata dall’esigenza di mantenere vivi dei ricordi preziosi, con la conseguente paura di dimenticare. Altrimenti sono accumulati con il pensiero di utilizzarli in futuro, ma spesso quel momento non arriva mai.
  • Difficoltà di separazione: solo il pensiero di allontanarsi da uno degli oggetti provoca nelle persone che soffrono di questo disturbo un alto livello di ansia, portandoli a rimandare quel momento. Altre volte la convinzione che questo comportamento aiuti a salvaguardare l’ambiente abbassa ancora di più la consapevolezza della malattia.
  • Difficoltà di organizzazione: questa può essere influenzata da una scarsa capacità di concentrazione, memorizzazione e difficoltà nel prendere decisioni.

 

SINTOMO DI DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO?

Il disturbo da accumulo è uAccumulo e disturbo ossessivo compulsivon sintomo del disturbo ossessivo-compulsivo? Attualmente è definita come una categoria diagnostica a sé, correlato al DOC (disturbo ossessivo compulsivo). Nonostante ciò gli studi effettuati su questo disturbo mostrano che ci sono forti associazioni anche con altre patologie, come l’ansia e la depressione. Sebbene sia spesso associato al DOC il disturbo da accumulo non è menzionato ufficialmente come un suo sintomo. La sua diagnosi deve però essere considerata, specialmente se la forma di accumulo è particolarmente aggravata.

I dati che abbiamo oggi in mano evidenziano che solo il 10% circa delle persone affette da disturbo ossessivo compulsivo mostrano anche un disturbo di accumulo. Sembra invece che le comorbilità (ovvero la presenza di più patologie) più comuni riguardino l’ansia e la depressione.

 

ACCUMULO PATOLOGICO, ANSIA E DEPRESSIONE

Accumulare oggetti e ansia

Circa il 75% dei pazienti presentano anche disturbi dell’umore oppure ansia, tra cui la depressione maggiore, ansia sociale e generalizzata. Tra queste la depressione maggiore è la condizione più presente, infatti viene diagnosticata molto frequentemente sia a chi soffre di Disposofobia che nei pazienti DOC. L’ansia generalizzata e la fobia sociale sono ulteriori disturbi che sono diagnosticati insieme a chi soffre di accumulo patologico, ma non solo. Alti livelli di indecisione, iperattività, inattenzione, scarso autocontrollo e ansia sono altri sintomi trovati frequentemente negli accumulatori. L’accumulo patologico, la difficoltà di liberarsi degli oggetti e di organizzazione sono fortemente associate all’ansia e alla depressione. La consultazione con uno psicologo sarà in grado di diagnosticare i disturbi, affrontando così una terapia in grado di migliorare la condizione patologica.

 

INTERVENTO PSICOTERAPEUTICO SULL’ACCUMULO PATOLOGICO

Le richieste di aiuto psicologico solitamente vengono eseguite in seguito alla diagnosi di altri disturbi (come ad esempio ansia e depressione), in questo caso la richiesta viene eseguita quando ormai i sintomi sono già gravi. Il trattamento psicoterapeutico pone molta importanza ai vissuti ansiosi e depressivi con l’obiettivo di dare un significato a questo tipo di comportamenti che altrimenti sembrerebbero privi di logica e buon senso.

Molto spesso è la famiglia a richiedere un aiuto. In questi casi sarà fondamentale verificare con il diretto interessato la motivazione al trattamento e il suo reale interesse ad affrontare la problematica. Infatti se la richiesta di aiuto non parte dalla persona che soffre del disturbo è probabile che vi sia una bassa motivazione, in questi casi qualunque tipo di intervento sarebbe inutile e controproducente.

 

IL DISTURBO DI ACCUMULO SECONDO L’ANALISI TRANSAZIONALE

Questi recenti studi vanno nella stessa direzione dell’Analisi Transazionale. Secondo questo approccio il disturbo di accumulo può essere considerato come un tentativo disperato e rigido di ancorare la propria identità personale a degli oggetti. La fantasia non consapevole che guida questa condotta è che conservando tutti gli oggetti non si rischia di perdere niente e non dimenticare nulla. Si può quindi ipotizzare che nelle storie di queste persone vi siano state delle perdite importanti o dei traumi a cui la persona sta cercando di dare risposta attraverso questa conservazione eccessiva di oggetti. Il trauma mette infatti fortemente a rischio l’integrità dell’identità personale oltre a causare il più delle volte delle perdite reali o una percezione pervasiva di perdita di controllo e sicurezza. Inoltre, da un punto di vista terapeutico può essere molto utile ed efficace l’utilizzo dell’EMDR per affrontare queste esperienze traumatiche precoci.

CONCLUSIONI FINALI SUL DISTURBO DA ACCUMULO

Conclusioni sull'accumulo di oggetti

Gli aspetti di questo comportamento non sono ancora del tutto chiari, dato che viene studiato solo negli ultimi anni. Le ricerche dicono che il sintomo di accumulo si presenta precocemente ed è associato molto spesso con ulteriori disturbi, tra cui ossessioni e compulsioni, e molto spesso ansia e disturbi dell’umore. Precedentemente questo comportamento era fortemente legato al disturbo ossessivo compulsivo, invece ora l’attenzione si è spostata sulla sintomatologia ansiosa e la depressione. Questi studi sono molto importanti, dato che permettono di studiare lo sviluppo di modelli terapeutici che considerino le caratteristiche cliniche a cui è associato il disturbo da accumulo.