DEPRESSIONE: RICONOSCERLA PER AFFRONTARLA

DEPRESSIONE: RICONOSCERLA PER AFFRONTARLA

DEPRESSIONE: RICONOSCERLA PER AFFRONTARLA

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Cos’é la depressione?

La depressione è un disturbo psicologico molto frequente. Si può parlare di depressione lieve o reattiva, oppure di depressione grave o cronica. In alcuni casi si può manifestare alternata da stati euforici, allora si parla di disturbo bipolare. Vediamo più nel dettaglio quali sono i segnali.

 

Come riconoscerla

Riconoscere la depressione è possibile facendo attenzione ai segnali che il nostro fisico, i nostri pensieri e le nostre emozioni ci mandano.

A livello fisico si può sperimentare un continuo senso di stanchezza e spossatezza. Sono frequenti diversi disturbi psico-somatici, come mal di schiena, mal di testa, dolori muscolari. Possono essere presenti disturbi del sonno che vanno dall’insonnia all’ipersonnia, cioè la tendenza a dormire molte più ore della norma. In entrambi i casi, la sensazione che accompagna queste difficoltà nel ritmo sonno-veglia è di vivere in una campana di vetro, in un mondo ovattato.
Anche a livello dell’alimentazione ci possono essere importanti alterazioni: una mancanza di appetito con conseguente perdita di peso o, al contrario, una fame molto più marcata del solito.
Anche a livello sessuale si può sperimentare una perdita dell’iniziativa e del desiderio sessuale, sia a livello fisico che mentale.
Alcune persone che soffrono di depressione tendono inoltre a trascurare il proprio aspetto fisico. La cura di sé è infatti uno dei primi aspetti colpiti da molti disturbi psicologici, soprattutto nelle forme più acute.

A livello di pensiero, le persone che sperimentano la depressione tendono a vedere tutte le cose in negativo sottolineandone i difetti, le mancanze e le difficoltà. E’ inoltre frequente una svalutazione degli aspetti positivi. È come avere delle lenti grigie che trasformano la realtà in un mondo senza colori e senza stimoli.
Una sensazione comune è l’impotenza, il non poter far nulla per modificare le situazioni o per poter stare meglio. Tutto sembra stagnante ed immobile. Uno dei segni è quindi la perdita di interesse per qualunque attività, anche per quelle attività che abitualmente davano soddisfazione e piacere alla persona.
Tutte le attività quotidiane sembrano faticose e insormontabili. La persone sente di non avere abbastanza energie per portare a termine la giornata.

A livello emotivo, l’elemento centrale è la tristezza. Essa può essere continua ed avvicinarsi all’apatia oppure può avere degli scoppi improvvisi con crisi di pianto e disperazione.
Aggressività ed irritabilità sono inoltre dei segnali che si affiancano alla tristezza. Tutto diventa insopportabile, dalle attività quotidiane alle persone che ci circondano. Sembra inoltre che questo aspetto sia più frequente negli uomini che soffrono di depressione rispetto alle donne.

 

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Come abbiamo visto, la depressione è quindi un disturbo che ha delle componenti comuni che però poi si declinano in modo molto personale a seconda della persona e della sua storia di vita.
Un distinzione utile da fare risiede nel livello di intensità e di durata dei sintomi depressivi.

Si parla infatti di depressione lieve quando essa si sviluppa in conseguenza ad un avvenimento o ad un episodio specifico. In questi casi, la persona può avere una particolare predisposizione a sviluppare una depressione per la propria storia di vita e per personalità, ma l’episodio scatenante è ben definito e chiaro. Esso può essere un lutto, una separazione, la perdita del lavoro, un trauma, una delusione intensa. E’ comunque importante ricordare che non è la realtà in sé a determinare ciò che proviamo, ma è l’interpretazione che ne facciamo ad influenzare i nostri sentimenti.

Il più delle volte, nei casi di depressione lieve, gli psicofarmaci non sono necessari. Essi tenderebbero a coprire i sintomi depressivi senza risolverne i problemi sottostanti. I sintomi sono dei segnali importanti che comunicano un disagio che va curato, ma sono anche un grande stimolo per il cambiamento in positivo.

In altri casi, la depressione si caratterizza per cronicità, essa sembra avere radici più profonde ed arcaiche. Non è possibile individuare un episodio specifico che ne ha influenzato l’insorgenza, ma sembra essere una modalità tipica della persona di interfacciarsi con il mondo. In questi casi, può essere utile ricorrere anche agli psicofarmaci, ricordando però che essi non sono la soluzione e quindi andrebbero sempre affiancati da un sostegno di tipo psicologico.

Il disturbo bipolare si manifesta con l’alternarsi di periodi di depressione a periodi di euforia. Nella fase euforica, detta fase maniacale, la persona tende ad avere tutta una serie di sintomi diametralmente opposti a quelli della depressione visti precedentemente: energie inesauribili, eloquio accelerato, perdita di inibizioni, comportamenti a rischio, onnipotenza e grandiosità. Nel periodo maniacale sono frequenti comportamenti dannosi per sé e per gli altri, azioni poco ragionate che possono avere conseguenze anche molto negative.

 

Cosa fare

Sentirsi impotenti e schiacciati dalla difficoltà di affrontare la depressione è frequente. È però bene ricordare che questo è esso stesso un sintomo delle depressione e non un dato di fatto. Iniziare a chiedere aiuto è il primo passo, uno dei più difficili, ma indispensabile per poterne uscire. Si può iniziare con il chiedere aiuto a familiari ed amici, ma se ciò non basta, è importante potersi affidare ad un professionista.

Un percorso psicologico può permettere di comprendere cosa è successo e come si è originato il disturbo, lavorando sul presente e sulle risorse che si possono di nuovo attivare per vivere bene il rapporto con se stessi e gli altri.

 

A cura del Dott. Luca Monasterolo

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DEPRESSIONE: RICONOSCERLA PER AFFRONTARLA ultima modifica: 2015-09-07T11:45:33+00:00 da Dr. Luca Monasterolo

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