Ansia

Ansia2019-05-30T14:45:28+02:00
Psicologo Psicoterapeuta Ansia

ANSIA

L’ansia è una manifestazione comune che tutti conosciamo, può essere funzionale in alcune situazioni perché attiva le nostre risorse cognitive, ci protegge da potenziali pericoli e segnala che qualcosa ci preoccupa, ma se supera una certa soglia può diventare estremamente disfunzionale e dannosa.

L’ansia diventa problematica quando non sembra essere legata a nessuna reale fonte di pericolo, quando perdura anche dopo che la situazione temuta è cessata, o quando è così forte che solo il pensiero che potrebbe accadere qualcosa di brutto blocca nell’impotenza.

I sintomi dell’ansia sono:

  • Tachicardia
  • Senso di soffocamento
  • Eccessiva sudorazione
  • Insonnia
  • Disturbi gastrici e intestinali
  • Sensazione improvvisa di panico
  • Paura di impazzire o di morire
  • Pensieri ossessivi
  • Tendenza ad evitare le situazioni temute
  • Bisogno eccessivo di rassicurazione

L’ansia inoltre può prendere diverse strade e manifestazioni: può rimanere costante e di intensità elevata la maggior parte del tempo (ansia generalizzata), può essere legata ad un solo contesto o situazione come l’ansia sociale, può assumere la forma di una fobia, cioè la paura per un oggetto specifico, può essere legata alla paura di contrarre una patologia (ipocondria), può manifestarsi con pensieri ricorrenti e disturbanti (ossessioni) e comportamenti ritualistici non desiderati ma obbligati (compulsioni).

ANSIA GENERALIZZATA

Nel disturbo d’ansia generalizzata vi è la presenza di sintomi d’ansia costanti e di intensità elevata la maggior parte del tempo. È inoltre presente uno stato di preoccupazione eccessiva e sproporzionata rispetto alla realtà dei fatti. Le preoccupazioni non riguardano un tema specifico, ma sono preseti nei diversi ambiti di vita della persona. L’esperienza soggettiva viene solitamente descritta come avere “i nervi a fior di pelle”, costante affaticamento, irrequietezza, difficoltà a concentrarsi, irritabilità e tensione muscolare.

Una caratteristica centrale degli stati ansiosi è il rimuginio. Il rimuginio è uno stile di pensiero circolare ripetitivo e caratterizzato da negativismo e inconcludenza.

Questi sintomi possono essere transitori e correlati ad un periodo altamente stressante, ma se superano i sei mesi di durata allora si parla di un vero e proprio disturbo.

Chi vive questo disturbo sperimenta un costante stato di preoccupazione per eventi o attività anche poco importanti che teme di non poter gestire, oppure percepisce come imminenti e minacciosi dei pericoli poco probabili o molto lontani dalla propria quotidianità.

ANSIA SOCIALE

Ansia Sociale Psicoterapeuta

L’ansia sociale si manifesta con una paura molto intensa che riguarda una o più situazioni sociali ben definite dove si può essere osservati dagli altri. Alcune situazioni tipiche possono essere parlare in pubblico, sostenere un esame o un colloquio di lavoro, mangiare in pubblico. L’aspetto temuto consiste nel possibile giudizio negativo da parte degli altri e il conseguente vissuto di umiliazione o ridicolizzazione.

Le persone che soffrono di ansia sociale temono di apparire ansiose, ad esempio temono di diventare rosse in volto, di tremare, di balbettare, di sudare, di avere batticuore, oppure di rimanere in silenzio senza riuscire a parlare con gli altri.

Un elemento centrale di questo disturbo è l’ansia anticipatoria che consiste nell’anticipare, in forma di immagini o pensieri, le conseguenze in termini di vergogna, inadeguatezza, fallimento e umiliazione dell’evento sociale temuto.

Tutto questo può portare la persona ad evitare con sempre maggior frequenza le situazioni o gli eventi che lo porterebbero ad affrontare la sua paura. La conseguenza può quindi essere un impoverimento della vita dell’individuo che spesso vive una vita ritirata, con poche amicizie e occasioni di svago.

ANSIA DI MALATTIA (IPOCONDRIA)

l disturbo da ansia di malattia consiste in una preoccupazione persistente rispetto al fatto di soffrire di una grave malattia fisica. I sintomi somatici non sono presenti o, se presenti, sono di lieve intensità. Si può parlare di ansia di malattia (o paura delle malattie), ovviamente, solo se una valutazione medica completa ha escluso qualunque condizione medica che possa spiegare pienamente i segni o sintomi fisici.

Chi ne soffre occupa gran parte del proprio tempo ed energie a pensare alla propria salute in vari modi (ad esempio con controlli attenti e accurati del proprio corpo) e a cercare aiuto o rassicurazioni sui propri sintomi rivolgendosi a professionisti, parenti e amici o attraverso continue ricerche di informazioni su internet.

Le possibili conseguenze possono quindi essere di due tipi: la richiesta eccessiva di assistenza medica o, al contrario, l’evitamento dei medici con un profondo vissuto di sfiducia.

FOBIE

Una fobia è una forma di paura intensa nei confronti di un oggetto o situazione specifica che non risulta proporzionata ai reali rischi. Le possibili fobie sono potenzialmente infinite, ma si possono raggruppare in alcune categorie:

  • fobie per animali, ad esempio per i ragni, uccelli, cani o gatti
  • fobie situazionali, come l’agorafobia (paura degli spazi aperti) o la claustrofobia (paura per gli spazi chiusi)
  • fobie legate alle iniezioni, sangue o ferite
  • fobie per alcune parti del proprio corpo che vengono considerate sproporzionate e disgustose (dismorfofobia)
  • fobie per delle situazioni specifiche che potrebbero portare a contrarre una certa malattia.

Le persone che soffrono di fobie si rendono perfettamente conto dell’irrazionalità della propria paura, ma non riescono a controllarla. Una strategia che il più delle volte viene messa in atto è l’evitamento dello stimolo fobico. Anche se momentaneamente l’evitamento riduce la reazione di paura, in realtà è una trappola che rinforza il meccanismo stesso in quanto conferma la pericolosità dello stimolo preparando il terreno per un nuovo evitamento.

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OSSESSIONI E COMPULSIONI

Le ossessioni sono pensieri, impulsi o immagini mentali che vengono percepite come sgradevoli e intrusive dalla persona. Le compulsioni sono dei comportamenti ripetitivi che permettono di alleviare momentaneamente il disagio provocato dalle ossessioni.

I temi delle ossessioni possono essere molto vari, ma l’elemento chiave è che la persona si rende pienamente conto dell’irrazionalità del pensiero senza però poter fare nulla per evitarlo. Questi pensieri sono molto disturbanti causando emozioni di paura, disgusto o senso di colpa. I temi ricorrenti riguardano impulsi aggressivi verso altre persone, il timore di essere contaminati o altri pensieri di natura sessuale o soprannaturale.

Le compulsioni si basano sull’illusione magica che attraverso il comportamento si possa neutralizzare il pensiero o comunque ristabilire una tranquillità interiore. Esse possono diventare con il tempo molto invalidanti e richiedere sempre più tempo per essere messe in atto. Le compulsioni possono essere dei comportamenti effettivi come lavarsi le mani ripetutamente o chiudere diverse volte le porte, oppure possono essere delle azioni mentali come contare o ripetere formule superstiziose.

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