Psicologo Psicoterapeuta Dipendenza

NUOVE DIPENDENZE

Con il termine “Nuove Dipendenze” si intendono tutte quelle forme di dipendenza che coinvolgono comportamenti o relazioni in cui non è implicato l’uso di una sostanza stupefacente. Molto spesso si tratta di comportamenti leciti e socialmente accettati, ma che possono sfociare nella dipendenza quando diventano invalidanti per la persona e per la sua famiglia.

Il tratto che accomuna le dipendenze comportamentali alle dipendenze da sostanze è il bisogno urgente e improcrastinabile di praticare la particolare attività. Quindi, potenzialmente qualunque comportamento può diventare una dipendenza. Le dipendenze più comuni sono:

  • Gioco d’Azzardo Patologico
  • Shopping Compulsivo
  • Dipendenza da Internet
  • Dipendenza da Sesso o Pornografia
  • Dipendenza da Attività Sportiva
  • Dipendenza da Lavoro
  • Dipendenza da Tecnologie
  • Dipendenza relazionale ed affettiva

L’intervento psicologico è volto a rendere la persona consapevole dell’origine della dipendenza comportamentale. Un passo importante del percorso è dare un significato al comportamento che, per quanto disfunzionale, è sorto per dare risposta ad un disagio sottostante. L’intervento psicologico ha l’obiettivo di attivare nel cliente nuove risorse per trovare modalità alternative e più efficaci di soddisfare il bisogno sottostante al comportamento patologico.

Dipendenza affettiva

Psicologo Psicoterapeuta Nuove Dipendenze

Un discorso a parte merita la dipendenza affettiva patologica che viene anch’essa considerata una forma di dipendenza a tutti gli effetti, ma il cui confine non è semplice da individuare. Un certo grado di dipendenza infatti è proprio di qualunque relazione profonda, è inoltre presente in forma intensa nella fase di innamoramento dove è importante poter rinunciare ad una quota della propria indipendenza e autonomia per avvicinarsi profondamente all’altro.

Detto questo, sembra che nella dipendenza affettiva patologica si perda il confine tra sé e l’altro e non si riesca più a percepirsi come individui separati. È quindi una forma di simbiosi fortemente disfunzionale. Ad esempio nel corso della relazione si perdono progressivamente i propri interessi e passioni in quanto il centro di tutte le attenzioni diventa il partner. Allo stesso modo può accadere nel rendimento sul lavoro che diminuisce proprio perché la persona è completamente impegnata mentalmente nelle vicende relazionali.

La conseguenza di questo stato di cose è la costruzione di una relazione affettiva non reciproca e alla pari, dominata dalla compiacenza in cui i bisogni del partner sono centrali e i propri vengono sacrificati. Sono frequenti relazioni caratterizzate da umiliazioni, svalutazioni continue e colpevolizzazioni. Tutto questo conferma l’idea di non essere degni di amore di cui tendenzialmente sono convinte le persone dipendenti.

Nei casi più gravi di relazioni patologiche il partner è o diventa violento. Le persone dipendenti tendono a giustificare il partner, a minimizzare l’accaduto, mentono o si ritirano socialmente per evitare il confronto con gli altri.