DISTURBI PSICOSOMATICI: QUANDO IL CORPO E’ UNA FINESTRA SULLA MENTE

DISTURBI PSICOSOMATICI: QUANDO IL CORPO E’ UNA FINESTRA SULLA MENTE

DISTURBI PSICOSOMATICI: QUANDO IL CORPO E’ UNA FINESTRA SULLA MENTE

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Si parla di Psicosomatica quando si presentano disturbi fisici che non hanno una chiara spiegazione organica. L’origine di questi disturbi risiede nella mente e sono espressione di un disagio psicologico, alle volte, poco consapevole.

Il corpo è una finestra aperta sulla mente. Quindi il corpo comunica ed il sintomo ha una funzione: esprime in modo evidente ciò che ancora non può essere pensato. Il meccanismo è di più facile comprensione se pensiamo ai bambini: essi esprimono attraverso il corpo ogni loro disagio, in quanto non hanno ancora sviluppato la capacità di riconoscere e verbalizzare l’origine del proprio malessere.

Questo accade però anche da adulti, in particolari situazioni. Prima di analizzare il meccanismo attraverso cui il corpo si fa portatore del disagio della persona, vediamo quali sono i disturbi psicosomatici più comuni:

● Sistema respiratorio: asma, iperventilazione

● Sistema gastrointestinale: gastrite, colite, colon irritabile, stipsi, nausea, vomito, diarrea.

● Sistema cardiovascolare: aritmia, tachicardia, ipertensione, cefalea emicranica.

● Sistema cutaneo: psoriasi, acne,  sudorazione, dermatite atopica, orticaria, secchezza della cute e delle mucose.

● Sistema muscolo scheletrico: cefalea tensiva, torcicollo, lombalgie, cervicali.

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Meccanismo di funzionamento

Tutte le persone sono fatte di pensiero, emozioni e corpo. Siamo un insieme integrato di queste tre componenti che comunicano e si influenzano reciprocamente. Sembra però che nelle persone che soffrono di un disturbo psicosomatico la comunicazione tra queste tre parti si sia bloccata.

Un’ottima teoria che può aiutare a comprendere ciò che succede in questi casi è la teoria del Cervello tripartito di MacLean. La teoria è molto complessa, ma noi prenderemo in considerazione solo gli aspetti importanti per la spiegazione del funzionamento mentale nei disturbi psicosomatici.

I tre cervelli, secondo MacLean, sono: cervello rettiliano, cervello limbico e cervello neocorticale. Ognuno di essi è deputato ad una diversa funzione ed evolutivamente ha origini distinte. Il cervello rettiliano è la parte del cervello più antica ed è definito rettiliano perché posseduto da quei rettili considerati precursori dei mammiferi; esso regola i comportamenti più istintivi e le reazioni del corpo. Il cervello limbico è il regno delle emozioni. La neocorteccia è deputata ai processi mentali superiori, come l’esplorazione introspettiva, il ragionamento e la logica, la ricerca di significato.

 

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Ora vediamo cosa accade nel caso in cui la comunicazione tra i tre cervelli non avviene in modo adattivo.

Ogni evento genera in noi prima una risposta emotiva e dopo un pensiero. Quando proviamo un’emozione essa confluisce nel sistema limbico, deputato alla regolazione delle emozioni. A questo punto si hanno due possibilità: seguire la strada della neocorteccia, l’emozione viene riconosciuta e successivamente mentalizzata ed elaborata integrandosi con il pensiero, oppure può seguire la strada del cervello rettiliano confluendo nel corpo, senza essere prima elaborata.

Quindi si tende a spostare il malessere nel corpo quando si viene a creare un ingorgo emotivo: lo stress cresce sempre di più, fino a quando non si hanno più risorse mentali per riuscire ad elaborare le emozioni in gioco. Oppure può accadere quando si prova un’emozione che, per qualche motivo, non è sostenibile. Può, ad esempio, essere un’emozione troppo intensa o troppo dolorosa.

 

Conclusione

In conclusione, possiamo riassumere i passi da seguire nel caso sperimentassi un disturbo psicosomatico:

● Se ritieni di avere una malattia psicosomatica innanzitutto effettua tutti i controlli del caso per escludere patologie organiche.

● Se gli esiti degli esami sono negativi, chiediti quale era la tua situazione di vita quando il sintomo fisico è cominciato.

● Pensa a qual è il tuo modo abituale di far fronte agli eventi stressanti e a come la tua modalità possa aver influenzato il tuo corpo.

● Datti il permesso di cambiare qualcosa nella tua vita per renderla meno stressante.

● Rivolgiti ad un professionista che ti possa aiutare a comprendere l’origine e la funzione del disturbo somatico e, successivamente, a cambiare il meccanismo di funzionamento che ha portato a riversare nel corpo il malessere psicologico.

 

A cura del Dott. Luca Monasterolo

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DISTURBI PSICOSOMATICI: QUANDO IL CORPO E’ UNA FINESTRA SULLA MENTE ultima modifica: 2015-11-13T13:03:32+00:00 da Dr. Luca Monasterolo

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