ELABORARE IL LUTTO

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Il modo in cui le persone affrontano i lutti è molto vario e personale. L’argomento non è di facile trattazione, ma dal momento che tutti noi, prima o poi, siamo messi di fronte alla morte di una persona cara ritengo sia di grande interesse.

L’attenzione a questo tema, per quanto mi riguarda, è nata durante la mia esperienza come psicologo nel reparto di Oncologia. Grazie al lavoro con i familiari delle persone colpite dalla malattia e, successivamente, dal lutto, mi sono potuto confrontare con il dolore della perdita.

Il dolore spaventa, ma dal momento che non è possibile frenarlo, diventa fondamentale confrontarsi con esso per poter ricominciare nel nostro percorso di vita.

 

Perdita di una persona cara

Quando si parla di lutto non esiste una reazione sana ed una patologica. Ogni perdita viene vissuta diversamente ed ogni individuo reagisce in modo diverso ai lutti. I fattori che sembrano influenzare il tipo di reazione sono:

● Le circostanze che hanno portato alla morte

● La prevedibilità di quanto avvenuto

● Le risorse del contesto sociale: famiglia, amici, lavoro

● Le caratteristiche personali di chi subisce il lutto: l’età, il ruolo all’interno della famiglia, il grado di parentela, le caratteristiche di personalità

● La qualità e il tipo di rapporto che legava le due persone

 

Fasi dell’elaborazione del lutto

Cosa vuol dire elaborare una perdita? Elaborare significa cambiare il senso ad un evento o ad un ricordo, farlo proprio non più come qualcosa di estraneo, ma come un pezzo di sé. Nel caso del lutto, elaborare significa passare da “ senza di lui/lei non vale più la pena vivere e sento tutto inutile” a “Grazie a lui/lei ho scoperto parti importanti di me che mi hanno permesso di essere quello che sono oggi”.

Nonostante la reazione sia soggettiva, molti studiosi hanno individuato una sequenza tipica che le persone attraversano dopo una perdita importante. In particolare, la psichiatra svizzera Kubler-Ross, fondatrice della psicotanatologia, è stata la prima e più importante studiosa a teorizzare l’esistenza di tappe dell’elaborazione del lutto.

Lutto Psicologo Torino

E’ importante ricordare che la sequenza non è fissa. Ogni persona può sperimentare le tappe in ordine diverso, esse si possono alternare, sovrapporre o ripetersi nel corso del tempo. Inoltre, l’ultima fase dell’accettazione, come si nota leggendone la descrizione, non è una accettazione definitiva: sono comunque presenti momenti di tristezza o rabbia, ma meno intensi della fase precedente, la depressione, e funzionali ad un nuovo adattamento.

La stessa Kubler-Ross successivamente ha reso più sfaccettata la sequenza dell’elaborazione. Anche altri autori, come Giovannoli Vercellino (1980), si sono confrontati con questo tema. Sintetizzando i vari contributi in una forma grafica intuitiva, possiamo rappresentare le  fasi come una curva che dallo shock iniziale scende fino ad una profonda tristezza, per poi risalire gradualmente fino ad un nuovo adattamento e percorso di vita.

Elaborazione Lutto Psicologo Torino

Le fasi sono chiaramente solo una guida per interpretare un processo molto complesso e soggettivo, ma sono utili a comprendere se si è creato un blocco in qualche punto della sequenza. Se così fosse, è importante poter contare su un sostegno da parte di un  professionista nel proseguimento del percorso interiore.

Il fine è scoprire l’origine del blocco e giungere alla libertà di lasciare andare la persona amata.  Tutto ciò nella consapevolezza di quanto l’altra persona abbia contribuito a formarci e di quanto continui a sopravvivere dentro di noi. Solo in questo modo è possibile un nuovo investimento nella vita.

 

A cura del Dott. Luca Monasterolo

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ELABORARE IL LUTTO ultima modifica: 2015-09-15T11:47:01+00:00 da Dr. Luca Monasterolo

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