L’EMDR non è sovrapponibile all’ipnosi e presenta delle importanti differenze, si tratta quindi di due tecniche distinte. La differenza principale risiede nello stato di coscienza che l’EMDR stimola, con questa tecnica infatti la persona rimane vigile e cosciente, non vi è quindi una regressione in altri stati di coscienza, come nell’ipnosi. Più nello specifico alla base della metodologia EMDR vi è il mantenimento di un doppio binario di focalizzazione: da un lato si focalizza l’attenzione sul passato all’interno della scena traumatica potendo così tornare alle emozioni, ai pensieri e alle sensazioni vissute durante l’episodio, dall’altro si mantiene un contatto continuo nel qui e ora potendo così osservare con gli occhi del presente l’accaduto e con la consapevolezza di trovarsi ora in un luogo sicuro e distante. L’obiettivo quindi non è solo il rivivere la scena passata, ma è anche e soprattutto la possibilità di trovare delle chiavi di lettura diverse dell’evento traumatico in modo da poterlo integrare nella propria storia e nella propria identità.