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Hikikomori: Ritiro Sociale 

Ritiro socialeFin dalla fine degli anni ‘90 con il termine Hikikomori si descrive una particolare condizione presente principalmente in Giappone. È diffuso in particolare tra gli adolescenti e comporta un vero e proprio ritiro sociale caratterizzato da un rifiuto nei confronti della vita scolastica, sociale e lavorativa per un arco di tempo di almeno 6 mesi. Anche le relazioni personali sono assenti, ad eccezione di quelle con i parenti più stretti. I giovani Hikikomori dimostrano il loro disagio in diversi modi: si chiudono in casa per tutto il giorno, escono solo di mattina o alla sera (hanno la certezza di incontrare poche persone) oppure possono girovagare per la città fingendo di recarsi a scuola o al lavoro.  

Molto spesso il fenomeno Hikikomori è associato all’internet addiction, tuttavia solo nel 10% dei casi è stato riscontrato anche questa dipendenza. Al momento vi è solo una correlazione tra i comportamenti del ritiro sociale e i sintomi dell’internet addiction, non ci sono ancora studi che stabiliscono una relazione causale tra di loro. 

 

Qual è la Relazione tra Fobia Sociale e Hikikomori? 

Timore di un giudizio negativo, isolamento sociale, forte ansia per le situazioni sociali, evitamento di situazioni che possono provocare ansia e paura del confronto, sono alcune caratteristiche che hanno portato a interrogarsi sul legame tra la fobia sociale e il fenomeno Hikikomori. La relazione tra questi due fenomeni non è del tutto approfondita, ecco perché in questo articolo ci occuperemo di esplorare le varie letterature ad oggi disponibili. 

Una premessa necessaria per continuare: essendo la fobia sociale socialmente accettata in Asia Orientale reperire informazioni a riguardo è molto difficile

Le differenze tra le culture individualiste orientali e occidentali sono estremamente nette. Nei paesi occidentali l’imbarazzo è visto con sguardo negativo esponendo la persona a giudizi di incompetenza relazionale. In oriente invece questa emozione viene vista con grande rispetto e dimostra sia competenze sociali che grande maturità. Oltretutto in occidente l’autoesclusione si esprime nella maggior parte dei casi con dipendenza da alcool, droghe e negazione dei bisogni primari (ad esempio l’alimentazione), in oriente i giovani scelgono invece la strada del silenzio

 

Il Ruolo dei Genitori

Ruolo dei genitori

La presenza del fenomeno Hikikomori in entrambe le società può essere favorita dallo stile genitoriale. Un attaccamento insicuro può infatti provocare serie difficoltà nel relazionarsi con il prossimo. Criticismo, indisponibilità, rifiuto e uno stile educativo che tende a incentivare la competizione e l’umiliazione possono favorire la convinzione di essere persone di poco valore

In molti dei casi Hikikomori analizzati sono stati trovati episodi di sconfitta senza lotta. Ad esempio l’abbandono di un esame preparato oppure di una squadra sportiva per paura di non essere selezionati. In questo modo si evitano episodi di competizione sociale. Si trovano così davanti a un’immagine di sé creata dalle opinioni e dai desideri altrui, creando ideali nati non dai propri interessi ma dall’opinione esterna. L’immagine creata è quindi fondata sull’idea degli altri e sulla difficoltà nell’imporre i propri obiettivi. Questo contrasto tra l’immagine di sé e quella creata dagli altri porta questi soggetti a un’unica opzione senza possibilità di alternative: l’isolamento sociale

La letteratura spiega come l’Hikikomori sia molto spesso figlio unico, con genitori entrambi laureati e con un padre molto spesso assente. Questi elementi causano il forte timore di non essere all’altezza delle aspettative, di non raggiungere il successo del padre oppure di non essere bravo a scuola come i compagni. La madre è invece vista come una figura fin troppo presente e iperprotettiva (nella cultura nipponica non è raro che la donna si occupi della casa e della crescita dei figli). 

Esattamente come nella fobia sociale è chiaro come il coinvolgimento delle famiglie sia molto importante. Non è solo l’origine ma causa anche la continuazione del fenomeno. 

 

L’Importanza delle Aspettative Altrui

Giudizio altruiAll’interno del fenomeno Hikikomori il senso di inadeguatezza dell’adolescente si scontra con la cultura in cui si trova causando timore, solitudine e angoscia. Il soggetto è così portato a un un’estrema sfiducia nei confronti della realtà attorno a lui. 

In questa situazione non sono alterate solo le nozioni del tempo e dello spazio (inversione del ritmo giorno/notte), ma anche il disagio psichico vissuto. Questo è spesso espresso con l’alternanza di un eccesso di attaccamento materno e, spesso, da una forma di violenza domestica. Nei soggetti Hikikomori il ritiro sociale porta un’iniziale sensazione di sollievo per essersi sottratti dal giudizio degli altri. Tuttavia con il tempo scaturiscono anche sentimenti depressivi nati dalla paura di non riuscire a uscire dalla situazione in cui si trovano

Appare chiaro come, specialmente durante l’adolescenza, a causa delle aspettative future le pressioni di realizzazione sociale siano molto alte. Gli Hikikomori si ritrovano a colmare questa distanza tra aspettative sociali e realtà con sentimenti di impotenza e fallimento. Tutti questi sentimenti negativi possono condurre ad ulteriori atteggiamenti di rifiuto non solo verso gli insegnanti e i coetanei, ma anche verso la propria famiglia. Si tenderà quindi ad allontanare ancora di più la situazione tanto temuta portando così a un vero isolamento

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