Analisi Transazionale

ANALISI TRANSAZIONALE

L’Analisi Transazionale è una teoria psicologica elaborata da Eric Berne negli anni ’50. Nel campo dell’applicazione pratica, l’Analisi Transazionale fornisce un efficace metodo di lavoro clinico. Esso è utilizzato nel trattamento individuale, di coppia e di gruppo per disturbi di ogni tipo, dai problemi della vita di tutti i giorni ai disturbi più gravi.

L’autonomia si conquista quando si liberano o si recuperano tre capacità: consapevolezza, spontaneità e intimità.

Consapevolezza significa capacità di vedere una caffettiera e di sentire cantare gli uccelli a modo nostro e non come ci è stato insegnato… La consapevolezza esige che si viva presenti, quanto al luogo e al momento, e non altrove, nel passato o nel futuro… La persona consapevole è viva perchè sa che cosa prova, sa dove si trova e quale momento vive…

Spontaneità significa scelta, libertà di selezionare ed esprimere uno dei sentimenti disponibili…

Intimità significa franca, immediata espressione di sè.

(E. Berne, “A che gioco giochiamo?“)

 
 
Berne Psicologo Analisi Transazionale

Eric Berne – 1969

 

PRINCIPI FILOSOFICI

L’Okness: cliente e psicologo, seppur con responsabilità e compiti diversi, si rapportano su un piano di parità. Tutte le persone hanno la capacità di pensare e di prendere decisioni su di sé. L’Okness è quindi l’accoglimento dell’essenza di essere umano di ogni persona.

Responsabilità pari: ciascuno è responsabile della propria vita. Cliente e psicologo condividono la responsabilità per il cambiamento che si vuole raggiungere, ognuno dà il proprio contributo verso l’obiettivo.

Ridecisionalità: tutte le persone hanno la possibilità di cambiare alcuni aspetti considerati disfunzionali della propria vita. Il principio della ridecisionalità afferma che se in fasi precoci della vita alcune decisioni sono sembrate funzionali alla sopravvivenza, ma nel presente della persona adulta non lo sono più, è responsabilità e potere della persona poter cambiare questi elementi.

 

METODOLOGIA

La metodologia di intervento dell’Analisi Transazionale si fonda sulla contrattualità: la relazione terapeutica è vista come un accordo tra psicologo e cliente, i quali hanno una responsabilità congiunta nel lavorare per raggiungere gli obiettivi definiti in modo chiaro e specifico.

“Il paziente viene quindi responsabilizzato dall’inizio a porsi come controparte attiva di un professionista il cui compito non è quello di risolvere i problemi del paziente, bensì quello di aiutare a comprendere come finora si è bloccato dal risolverli da solo.” (Novellino, 1998). 

 

TEORIA

Il nome deriva dal termine “Transazioni” che significa scambio. Berne ha dedicato molto studio agli scambi comunicativi tra le persone (cioè alle transazioni), considerandoli indicatori di elementi più profondi della personalità. Per definire questi elementi, egli ha utilizzato il concetto di “Stati dell’Io”, che si esprimono anche e soprattutto attraverso i nostri scambi comunicativi. Secondo Berne, si possono identificare tre principali Stati dell’Io osservabili nei nostri comportamenti: Stato dell’Io Genitore, Adulto e Bambino. Lo psicologo guida il cliente al riconoscimento e alla consapevolezza degli Stati dell’Io che la persona attiva, affinché egli possa utilizzarli tutti e tre in modo positivo, arricchendo così le proprie opzioni e migliorando la qualità della propria vita e delle proprie relazioni.

Berne ha inoltre posto molta attenzione alle situazioni di sofferenza e di disagio che si esprimono attraverso la ripetitività. Egli ha elaborato il concetto di “Gioco psicologico” per mettere in evidenza le strategie relazionali che inconsapevolmente le persone mettono in atto per confermarsi un’idea precostituita su di sé e sugli altri. Questi stratagemmi tendono a concludersi con un emozione spiacevole per entrambe le persone coinvolte.

Stati dellIo

La ripetitività, inoltre, è stata considerata lungo tutto l’arco di vita della persona con il concetto di  “Copione di vita“.  “Copione” sta proprio a sottolineare la tendenza inconsapevole a seguire una via già tracciata, come in un’opera teatrale. Secondo Berne, le persone percorrono una strada limitante appresa durante l’infanzia, portata avanti e confermata nella vita adulta. Uno dei modi di cui disponiamo per confermarci il nostro Copione è ignorare selettivamente o ridefinire le informazioni che lo contraddirebbero. Ciò nonostante, l’Analisi Transazionale odierna riconosce al concetto di “Copione” anche un ruolo positivo nella strutturazione della personalità, senza il quale non potremmo riconoscerci nella nostra storia.

 

BIBLIOGRAFIA

Berne, E. (1964). A che gioco giochiamo. Trad. it. Milano: 1967.

Moiso e Novellino (1982). Stati dell’Io. Roma: Astrolabio.

Novellino, M. (1998). L’approccio clinico dell’Analisi Transazionale. Milano: Franco Angeli.

Stewart e Jones (1987). L’Analisi Transazionale. Trad. it. Milano: Garzanti, 2000.

 

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