Domande Frequenti

“La curiosità può vincere la paura ancora più di quanto possa fare il coraggio.”

(James Stephens)

Domande

?Cosa fa lo Psicologo?

Lo psicologo è una persona ed un professionista che ti può aiutare a fare chiarezza su ciò che ti accade, a capire cosa ti blocca, cosa si oppone al raggiungimento dei tuoi obiettivi e delle tue aspirazioni. Insieme allo psicologo puoi costruire un modo diverso di stare con te stesso e con gli altri, più funzionale a quello che sei oggi.

 

?Quali sono gli strumenti dello Psicologo?

Lo strumento principale è il colloquio psicologico il cui obiettivo è favorire la creazione di nuove letture della propria vita e possibilità di cambiamento. Le domande giuste al momento giusto possono attivare nuove risorse nella persona. Risulta comunque difficile descrivere cosa succede realmente dallo Psicologo per la variabilità delle situazioni e per l’intensità emotiva, lo si capisce solo provandolo di persona.

 

?Cosa succede nel primo colloquio?

Durante il primo colloquio, lo psicologo si presenta, fornisce informazioni rispetto al proprio approccio terapeutico, alle metodologie del lavoro e pone domande al cliente rispetto alle problematiche che lo hanno portato in seduta. Lo psicologo, attraverso il colloquio, raccoglierà informazioni rispetto al disagio specifico, al contesto di vita, alle risorse della persona e alla sua motivazione ad iniziare un percorso. Le prime sedute, al contrario di ciò che molti pensano, fanno già parte del percorso psicologico ed hanno come finalità principale la costruzione di un obiettivo terapeutico condiviso ed esplicito. Al termine del primo colloquio, vengono concordate la frequenza, la durata e il costo delle sedute.

 

?Quando chiedere una consulenza?

Una consulenza psicologica può esserti utile se avverti un problema che ti impedisce di vivere pienamente le tue attività e le tue relazioni. Le difficoltà possono essere legate ad un evento inaspettato, un cambiamento o, più in generale, una condizione di vita insoddisfacente.  Il disagio può manifestarsi sotto forma di depressione, ansia, attacchi di panico, difficoltà a relazionarsi con gli altri (nella coppia, nell’ambiente di lavoro, nelle amicizie, in famiglia), difficoltà a compiere scelte di vita importanti, o in molti altri modi. E’ in questi momenti che può essere utile rivolgersi allo psicologo.

 

?Se volessi interrompere?

Il cliente può interrompere il trattamento psicologico in qualsiasi momento. E’ però preferibile parlarne prima con lo psicologo per chiarire i motivi della scelta e salutarsi con serenità.

 

?Lo Psicologo ha l’obbligo del segreto professionale?

Sì, lo psicologo è tenuto a mantenere il segreto professionale così come è esplicitato nel Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.

 

?Lo Psicologo può prescrivere farmaci?

No, lo psicologo non può in nessun caso prescrivere farmaci. Qualora lo ritenesse necessario può proporre al cliente un invio ad uno psichiatra per valutarne la possibilità.

 

?Quanto costa una seduta?

Le tariffe dello psicologo possono variare a seconda del professionista e del tipo di intervento richiesto. La mia tariffa è di 50 Euro per le sedute individuali e di 65 Euro per le sedute di coppia. Si ricorda inoltre che le spese per prestazioni sanitarie fornite da psicologi sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi.

?Quale frequenza è prevista per le sedute?

Solitamente è prevista una seduta la settimana. Esclusivamente in caso di grave crisi si può prevedere un intensificarsi della frequenza delle sedute. In fase di chiusura del percorso si tende a diradare la frequenza arrivando ad una seduta ogni 15 giorni. In caso di consulenza di coppia generalmente la frequenza è a cadenza quindicinale.

Domande7

?Quanto dura un percorso psicologico?

La durata del percorso terapeutico è concordata indicativamente nel corso delle prime sedute sulla base delle problematiche presentate e degli obiettivi che il cliente si pone. Indicativamente un percorso a breve termine difficilmente può durare meno di 6 mesi.

 

?Se vado dallo Psicologo sono malato?

Un’importante studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che nel 2002 in Italia almeno una persona su cinque abbia sofferto di un disturbo mentale nel corso della sua vita. Quindi possiamo dire che il disagio psicologico è piuttosto comune e diffuso. I disturbi psicologici sono segnali di allarme e rappresentano delle modalità poco funzionali di risolvere un problema sottostante. Rivolgersi ad uno psicologo può aiutare a comprendere l’origine della sofferenza psichica e a trovare delle soluzioni più funzionali per risolverla.

 

?Se vado dallo Psicologo sono pazzo?

No, probabilmente se fossi pazzo non ti sarebbe neanche venuto in mente di rivolgerti ad uno psicologo. Le persone che si rivolgono ad uno psicologo sono consapevoli dei propri limiti e sanno imparare da essi. Ciò è il principale sintomo di salute mentale.

 

?Qual è la differenza tra Psicologo e Psichiatra?

Lo psicologo è un professionista laureato in Psicologia e abilitato alla professione attraverso un Esame di Stato e dopo aver svolto un periodo di tirocinio formativo.

Lo psichiatra ha un percorso differente: è laureato in Medicina ed ha conseguito una specializzazione in Psichiatria.

Rispetto alla modalità di trattamento, lo psichiatra è orientato a considerare il disagio come un malfunzionamento a livello biochimico del sistema nervoso centrale. Per questo motivo, la principale modalità di cura proposta è di tipo farmacologico. Lo psicologo è invece focalizzato sugli aspetti emotivi e sui processi cognitivi alla base del disagio. Operativamente, lo psicologo utilizza il colloquio psicologico per sostenere la persona e riattivarne le risorse.

In sintesi, sono due prospettive e metodologie di lavoro diverse, ma con un obiettivo comune. Infatti, in alcuni casi il disturbo viene affrontato in modo parallelo sia dal punto di vista psicologico, che dal punto di vista psichiatrico.

Domande6

?Qual è la differenza tra Psicologo e Counsellor?

Lo psicologo è un professionista che ha svolto un lungo periodo di formazione con una relativa esperienza pratica di tirocinio, così come previsto dall’Ordinamento della Professione. Mentre, la figura del counsellor non è regolamentata da nessuna normativa, né per quanto riguarda il percorso formativo, né per la natura dell’attività professionale.

In Italia sono nati numerosi corsi di counselling molto diversi gli uni dagli altri: alcuni di appena qualche giorno, altri anche di diversi anni. E’ inoltre importante ricordare che i counsellor non sono laureati in Psicologia, ma spesso hanno un diploma di scuola superiore o una laurea in materie non attinenti alle professioni psico-sociali.

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