IN COSA CONSISTE L’EMDR?

L’EMDR, acronimo di Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari, è una metodologia psicologica per il trattamento dei problemi emotivi causati da esperienze di vita disturbanti, che variano dagli eventi traumatici del recente passato ad eventi disturbanti nell’infanzia.

Nel 1987, la psicologa Francine Shapiro scoprì che i suoi movimenti oculari volontari riducevano l’intensità di pensieri negativi disturbanti. La dottoressa Shapiro iniziò uno studio (Shapiro, 1989) volto ad esaminare l’efficacia dell’EMDR nel trattamento dei reduci del Vietnam traumatizzati e di vittime di aggressioni sessuali. Scoprì in questo modo che la tecnica riduceva notevolmente i sintomi del disturbo da stress post-traumatico (PTSD).

Monasterolo Psicologo Psicoterapeuta EMDR

TRAUMI CON LA “T” MAIUSCOLA E LA “T” MINUSCOLA

Tutti noi, per il semplice fatto di vivere, siamo esposti all’eventualità di sperimentare traumi psicologici (dal greco “ferite dell’anima”). Esistono traumi che si possono definire “con la T maiuscola”: sono ferite importanti che minacciano la nostra integrità come calamità naturali, incidenti stradali, aggressioni, stupri, omicidi o suicidi di persone care, diagnosi infauste.

Ma vi sono anche traumi “con la t minuscola”, esperienze che sembrano oggettivamente meno rilevanti ma che possono assumere un peso soprattutto se ripetute nel tempo o subite in momenti di particolare vulnerabilità o nell’infanzia. È allora che umiliazioni, abbandoni, trascuratezza e paure possono lasciare il segno modificando i nostri atteggiamenti, le emozioni e le relazioni con gli altri nel corso della vita.

 

LE CONSEGUENZE A LIVELLO PSICOLOGICO

Grazie alle risorse personali e all’aiuto delle altre persone la maggioranza delle persone che vivono un trauma riescono a recuperare un nuovo equilibrio, ma ci sono ferite che continuano a sanguinare anche a distanza di anni. Nel caso dei traumi con la T maiuscola le persone possono reagire con “paura, senso di vulnerabilità e orrore”, secondo la definizione fornita dal Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali (DSM 5 – 2013) quando descrive il DSPT, Disturbo da Stress Post Traumatico.

Il trauma in questi casi è sempre presente, le sensazioni sono vive, e sembra che l’evento sia successo poche ore prima anche se risale a mesi o anni addietro. La sofferenza psicologica dei traumi “con la t minuscola” può essere di minore impatto ma ugualmente o più invalidante. Sensazioni di insicurezza, mancanza di autostima, colpevolizzazioni, attacchi di panico, ansie sono gli strascichi più frequenti.

Monasterolo Psicologo Psicoterapeuta EMDR

 

MODELLO TEORICO ALLA BASE DELL’EMDR

Il modello teorico alla base dell’EMDR è l’AIP (Adaptive Information Processing), secondo il quale ogni esperienza che viviamo, positiva o negativa che sia, viene immagazzinata nel nostro cervello, in modo che le informazioni ad essa associate (immagini, pensieri, emozioni e sensazioni) siano regolarmente elaborate in modo naturale, permettendo all’evento di essere integrato con altri ricordi precedentemente archiviati e di far parte di una rete adattiva di informazioni.

Quando questo accade, riusciamo a collocare l’esperienza nel passato, distinguendo i vissuti che la caratterizzavano dai vissuti attuali e attribuendole un significato alla luce delle altre esperienze di vita. Tutti i ricordi sono collegati tra di loro in modo armonico e gli strumenti che si hanno a disposizione per affrontare situazioni e sfide future sono il frutto di un apprendimento su noi stessi, sugli altri e sul mondo. Ad ogni nuova esperienza, si creano nuovi collegamenti tra le reti neurali del cervello, attraverso i quali vengono rivisitate le dimensioni del passato, del presente e del futuro e vengono attribuiti nuovi significati alle tappe della storia personale.

Secondo questo modello, quindi, ogni essere umano nasce con la capacità innata di elaborare gli eventi che accadono. Purtroppo però le esperienze disturbanti possono sopraffare il sistema. I pensieri, le emozioni e le sensazioni corporee che le esperienze traumatiche hanno attivato possono restare bloccate inibendo le normali procedure di registrazione e immagazzinamento. Vengono quindi “congelati” i ricordi dell’esperienza che viene immagazzinata e conservata così come è stata vissuta senza possibilità di elaborazione.

Molti studi scientifici sostengono che i movimenti oculari utilizzati all’interno della tecnica dell’EMDR favoriscono l’attivazione del naturale processo di elaborazione che si era bloccato.

 

LA SEDUTA DI EMDR

Inizialmente lo psicoterapeuta che ha ricevuto la specifica formazione in EMDR raccoglie la storia del paziente, identificando con lui gli eventi che hanno contribuito a sviluppare il problema attuale. Sono questi ricordi che verranno elaborati con l’EMDR. Il paziente viene invitato a notare i pensieri, le sensazioni fisiche e le immagini collegate con l’esperienza traumatica, nel contempo il terapeuta gli fa compiere dei semplici movimenti oculari, o procede con stimolazioni alternate destra-sinistra. Tali stimolazioni hanno lo scopo di favorire una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali e si basano su un processo neurofisiologico naturale, simile a quello che avviene nel sonno REM (fase del sonno in cui si sogna).

Dopo l’EMDR il paziente ricorda ancora l’evento ma sente che tutto ciò fa parte del passato ed è integrato in una prospettiva più adulta. Durante il processo il paziente può provare emozioni intense, ma al termine della seduta, la maggior parte delle persone riferisce una notevole riduzione nel livello di disturbo associato all’esperienza traumatica.

 

Monasterolo Psicologo Psicoterapeuta EMDR

Il “triplice approccio” globale utilizzato nell’EMDR si rivolge:

○ alle esperienze passate,

○ alle attuali cause di stress,

○ ai pensieri ed alle azioni desiderate per il futuro.

In seguito a una psicoterapia con EMDR il soggetto rafforza gli aspetti della sua autostima, è più centrato sui qui e ora e sul senso del sé, ha più fiducia nelle sue capacità e nel suo valore come persona.

Gli eventi traumatici perdono così l’iniziale impatto emotivo per venire trasformati in una risorsa positiva. Dopo un trauma o uno stress grave, con la terapia EMDR si acquista la consapevolezza che ciò che è successo non si può cambiare, ma il ricordo può essere trasformato liberando risorse preziose per la guarigione e il benessere dell’individuo e della comunità.

CHE TIPO DI PROBLEMI PUO’ ESSERE CURATO CON L’EMDR?

La ricerca scientifica ha stabilito che l’EMDR è efficace nel trattamento dello stress traumatico.

La tecnica dell’EMDR è utilizzata anche nel trattamento delle seguenti patologie:

○ attacchi di panico

○ disturbi dissociativi

○ disturbi d’ansia

○ ansia da prestazione

○ lutto complicato

○ abusi sessuali e/o fisici

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI POTETE CONSULTARE IL SITO DELL’ASSOCIAZIONE EMDR ITALIA:

http://emdr.it/

 

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