(Tempo di lettura 5 min circa)

Che cos’è la Sclerosi Multipla? Sintomi e Impatto sulla Vita

La Sclerosi Multipla è una malattia neurodegenerativa autoimmune di tipo infiammatorio del Sistema Nervoso Centrale, si presenta su base genetica ed è influenzata dall’interazione con diversi fattori ambientali. Questa patologia ha un decorso totalmente imprevedibile ed è provocata dalla progressiva distruzione della guaina che avvolge i neuroni (mielina). I sintomi dipendono dall’area interessata dall’infiammazione che può essere causata dall’edema, dalla perdita assonale oppure da mediatori tossici. Il progressivo danno degli assoni (addetti alla conduzione degli impulsi), nei casi in cui il decorso è cronico, porta a una grave atrofia cerebrale (riduzione permanente del tessuto cerebrale). Dall’esordio della Sclerosi Multipla i sintomi possono essere molto variabili e presentarsi insieme oppure singolarmente, alcuni dei quali riguardano principalmente il sistema motorio, sensitivo e visivo. Altri sintomi possono essere la fatica, disturbi intestinali, dolori di varia intensità, disturbi urinari, disartria, disfagia e sintomi da disfunzione sessuale.

 

Psicoterapia Sclerosi Multipla

Entro 10 anni causa un forte impatto sulla vita dell’individuo, metà dei pazienti non è in grado di compiere le principali attività domestiche e lavorative. Entro 15 anni le statistiche ci dicono che si verifica una incapacità di camminare autonomamente ed entro i 25 anni la sedia a rotelle diventa indispensabile per molti pazienti. I farmaci che vengono utilizzati per rallentare il decorso della malattia sono principalmente di quattro tipi: steroidi, immunomodulatori, sintomatici e immunodepressori. È stata stimata nella metà dei pazienti anche una compromissione cognitiva (tra il 40% e il 65%) di tipo lieve oppure moderato. Alcuni dei domini cognitivi più compromessi sono le funzioni esecutive, la memoria, l’attenzione e le abilità visuo-spaziali. Il rendimento e il linguaggio non sono stati valutati invece come vulnerabili.

 

La Reazione alla Diagnosi

Ricevere la diagnosi di Sclerosi Multipla e viverci ogni giorno è estremamente difficile. La sua diagnosi causa nel paziente una crisi psicologica molto intensa: rabbia, impotenza, incredulità, senso di colpa e frustrazione. Davanti a sé si vedono crollare le certezze e i  progetti di vita, tutto diventa imprevedibile a partire dalla malattia, dai sintomi e dai farmaci. Ciò causa un enorme impatto sulla qualità di vita non solo del paziente, ma anche della famiglia e di tutte le persone che la circondano. 

 

La prima fase è lo shock, caratterizzata da confusione, disorientamento e incertezza. Successivamente arriva la rabbia portata della consapevolezza della malattia. Il paziente si chiede perché si è ammalato e si concentra sulle informazioni riguardo la patologia, gli esami da eseguire e le terapie da effettuare. Terza fase è quella dell’elaborazione, il paziente si adatta alla malattia e comincia a gestire tutte le difficoltà che incontra nella vita quotidiana. L’ultima fase è quella di accomodamento, si inizia a convivere con la malattia accettando la patologia. Ovviamente bisogna considerare ogni caso in modo separato dato che questa fase è fortemente influenzata dal tipo di persona. Per arrivare a una completa convivenza con la malattia spesso è importante passare attraverso un sostegno psicologico. Questo è fondamentale durante la prima fase di comunicazione della diagnosi e se possibile nei primi anni di malattia

Diagnosi della Sclerosi Multipla

 

Disturbi Psicologici della Sclerosi Multipla

Psicologia Sclerosi MultiplaAd oggi sono molti gli studi effettuati sulle problematiche psicologiche connesse e fino ad ora sono stati rilevati disturbi di ansia e di somatizzazione, psicosi e disturbi bipolari, ma la sindrome più comune è la depressione. Le ipotesi avanzate per spiegare il collegamento tra Sclerosi Multipla e depressione sono diverse: correlazione con la demielinizzazione in specifiche aree cerebrali, predisposizione genetica e alterazioni del sistema immunitario. Infine troviamo la connessione forse più evidente e scontata e cioè una reazione psicologica dell’individuo alla diagnosi di una malattia altamente stressante e invalidante. La risposta agli eventi più stressanti della malattia è il disturbo d’ansia, correlata all’esordio dei sintomi, l’ospedalizzazione, la comunicazione della diagnosi, il confronto con malattie molto gravi, l’accumulo progressivo di disabilità e molto altro.

 

Ulteriore tipo di disturbo che può verificarsi nel corso della convivenza con la Sclerosi Multipla è il disturbo bipolare. Questo si presenta in rapporto con una patologia fisica, ma non si può escludere che la malattia sia essa stessa scatenante di un disturbo dell’umore. In questi casi è necessario analizzare la storia familiare del paziente per cercare eventuali trascorsi. A causa di questo disturbo il paziente è molto più agitato rispetto alla norma, con o senza alterazioni dello stato dell’umore.  

 

Può presentarsi anche la psicosi, ma è diversa dai pazienti schizofrenici dato che emerge in età più tardiva, i sintomi si risolvono più velocemente e anche la risposta alla terapia è migliore. Nelle persone affette da Sclerosi Multipla si presentano molto spesso risata e pianto spastico alternandosi in modo incontrollabile. Questa rappresenta un’alterazione della risposta emotiva ed è causata da lesioni cerebrovascolari che compromettono i movimenti del pianto e della risata.

 

La Psicoterapia 

PsicoterapiaL’intervento psicologico può essere definito come un insieme di interventi volti a ripristinare l’equilibrio emotivo e relazionale nelle persone che affrontano la malattia, promuovendo le risorse dell’individuo e dell’ambiente. Questi interventi favoriscono l’adattamento alla malattia lavorando sui vissuti emotivi, le distorsioni cognitive e sui comportamenti disfunzionali collegati alla Sclerosi Multipla. I comportamenti disfunzionali portano infatti il paziente ad arrendersi alla malattia modificando così le aspettative e gli obiettivi di vita. L’intervento ridefinisce il concetto di sé valorizzando le relazioni con il prossimo e i progetti di vita. Ciò porta ad un accomodamento con il massimo della qualità di vita che la disabilità consente. Alla base di ogni intervento c’è l’ascolto del paziente così da valutare nel migliore dei modi i bisogni espressi e le potenzialità dell’individuo.

 

Il primo obiettivo di un percorso psicoterapeutico è l’instaurazione di una alleanza terapeutica, dare spazio e tollerare le sofferenze del paziente è un punto integrante della cura. Ogni intervento richiede una modulazione basata sulla gravità e la fase della malattia in corso. Inizialmente si riscontrano i problemi legati alla comunicazione della diagnosi, più avanti insorgono invece le problematiche legate all’assistenza e alla gestione della disabilità. La psicoterapia ha quindi l’obiettivo di prendere in carico le sofferenze del paziente riguardo la convivenza con la malattia, attivando risorse familiari e sociali per permettere una vita nel pieno rispetto delle capacità del paziente.

 

Affrontando la psicoterapia è molto importante tenere conto anche del decorso della malattia. E’ quindi importante progettare insieme al paziente un percorso terapeutico che tenga conto della precarietà clinica del paziente affetto da Sclerosi Multipla.

Aiuta il Blog a Crescere!