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Che Cos’è lo Stalking?

Il termine Stalking ha origine dal verbo inglese “to stalk”, nell’uso comune inglese è usato nell’ambito della caccia e significa “pedinamento furtivo” e “caccia in appostamento”. La parola Stalking indica un insieme di atteggiamenti molesti e continui, caratterizzati da appostamenti insistenti nei pressi dell’abitazione della vittima e dai luoghi da lei più frequentati. Tutti questi comportamenti si sommano a intrusioni nella vita privata tramite pedinamenti, invio di lettere, biglietti, sms e chiamate assillanti solo per avere un contatto diretto con la vittima. Per poter parlare di Stalking tuttavia devono essere presenti tre caratteristiche principali:

  • Almeno dieci comportamenti intrusivi verso un’unica persona per un lungo periodo continuo.
  • Questi atteggiamenti devono essere sgraditi e intrusivi per la vittima
  • Questi comportamenti  devono creare disagio, ansia e paura nella vittima.

Vittima di Stalking

 

Lo Stalker: la sua Personalità

Lo stalker è la persona che compie molestie assillanti verso la sua vittima, creandole così ansia e paura. Ancora oggi non esiste una precisa classificazione delle caratteristiche dello stalker, ma diversi esperti hanno creato classificazioni per necessità pratiche e teoriche. Tra tutte la più importante è quella di Mullen e Purcell (2000), sono stati considerate 145 valutazioni cliniche con un approccio diviso su tre assi: 

  • Primo asse, motivazione e contesto: è molto importante comprendere per quale motivo lo stalker si comporta in quel determinato modo in termini di bisogno, desideri e gratificazioni. Anche il contesto ha un ruolo fondamentale per comprendere appieno le strategie e gli obiettivi dello stalker.
  • Secondo asse, natura: fondamentale è anche conoscere il tipo di rapporto che lega vittima e stalker. Amico? Partner precedente? Collega
  • Terzo asse, diagnosi psichiatrica: bisogna analizzare due ambiti: gruppo psicotico (schizofrenia, disturbi deliranti, psicosi affettive e organiche) e patologie non psicotiche (disturbi di personalità, ansia e disturbi dell’umore). 

Analizzandoli tutti e tre  è possibile fare previsioni riguardo la durata, la natura, il rischio di minacce e violenza e per ultimo la strategia utilizzata.

 

Tipologie di Stalker

Da una sintesi degli studi su questo fenomeno si sono individuate delle tipologie di stalker. Ovviamente questa tipizzazione è un tentativo di schematizzare un fenomeno molto complesso e sfaccettato, per cui va letto come un orientamento generale.

  • Personalità stalkerRifiutato: la persona sperimenta un vissuto di disperazione e ricerca morbosamente un ultimo incontro con la vittima, in genere questa tipologia è la più pericolosa.
  • Predatore: la persona perseguita la vittima per manifestare il proprio potere e assoggettarla a sè anche con la violenza. E’ gratificata dal poter controllare la preda in modo sadico. Ci può essere quindi violenza fisica.
  • In cerca d’intimità: la persona ricerca una forma di vicinanza emotiva e intimità con la vittima. Ad esempio potrebbe scrivere lettere, mandare dei regali, seguire e pedinare la vittima.
  • Inadeguato: la persona ricerca in modo goffo e appunto inadeguato un approccio con la vittima senza comprendere o dare rilievo ai messaggi di stop che l’altra persona invia. 
  • Rancoroso: la persona è mossa dall’idea di aver subito un torto, ricerca per cui un contatto continuo per riparare a questa ferita percepita con grande rancore e rabbia. 

In generale la convinzione delle persone che mettono in atto una di queste forme di stalking è la pretesa di ricevere in cambio del proprio “amore” lo stesso sentimento dall’altra persona, senza la percezione e il rispetto del vissuto dell’altra persona. Si sentono cioè in diritto di pretenderlo e non accettano il rifiuto.

 

Disturbi e Sintomi nelle Vittime di Stalking

Quali sono le conseguenze dello Stalking sulla vittima? Ad oggi sono molti gli studi effettuati, uno dei più recenti attuato da Gargiullo e Damiani nel 2008 ha riscontrato prevalentemente le seguenti patologie:

  • Disturbo da stress post-traumatico (PTSD): questo disturbo è la conseguenza a uno o più eventi di forte entità come minacce di morte, lesioni e persecuzioni. Si manifesta attraverso incubi e sensazione che il trauma si ripeta in seguito ad eventi simili. Tutti questi sintomi possono portare ad amnesie dissociative, riduzione dell’interesse nelle attività sociali, distacco emotivo e affettività ridotta
  • Somatizzazioni: disturbi fisici senza alcuna base organica che possa giustificare la sua origine, molto rilevante il rapporto con ansia e grave disagio emotivo.
  • Avversione sessuale: molto spesso gli episodi di Stalking con violenze sessuali e fisiche portano la vittima ad avversione sessuale. Questa è caratterizzata da ansia e disgusto, paura e repulsione del desiderio sessuale. Spesso sono legati anche comportamenti atti ad evitare il rapporto (andare a letto presto, trascurare l’aspetto fisico e dedicare più tempo allo sport e al lavoro).

In linea generale i sintomi principali delle vittime di Stalking sono ansia, rabbia, sensi di colpa, disturbi del sonno, vergogna, paura, disperazione e comparsa dell’ideazione suicidaria. Questi possono essere accompagnati da disturbi dell’alimentazione, insonnia e abuso di alcool e sigarette. Tuttavia le vittime non sviluppano un disturbo in modo determinato, questi sintomi possono essere transitori e scomparire in base alla capacità di adattamento di fronte a un evento traumatico.

 

Stalking: Intervento Psicoterapeutico

PsicoterapiaÈ molto importante che le vittime di Stalking seguano un percorso terapeutico empatico senza giudizi, così da favorire la comprensione e la fiducia reciproca. Il trattamento deve avvenire parallelamente all’attuazione di strategie anti-molestie e sforzi per ristabilire il sostegno sociale, così da ridurre stress che può ostacolare la guarigione. Ad oggi si è osservato come il trattamento del PTSD sia efficace anche nelle persone vittime di Stalking. Nella prima fase della terapia è importante iniziare con una psicoeducazione sullo Stalking, sulle reazioni dello stalker e sugli effetti psicologici che tutto ciò ha sulla vittima. In base alla risposta del paziente lo si incoraggia a chiedere sostegno sociale e legale, interrompere qualsiasi contatto con lo stalker, adottare misure preventive e per ultimo aumentare la fiducia in sé stessi

Anche l’elaborazione emotiva degli episodi di Stalking è fondamentale, questi causano nella vittima un estremo senso di vulnerabilità e alti livelli di ansia di subire aggressioni in qualunque momento. I gruppi di aiuto possono dare grande sostegno in quanto diminuiscono i sentimenti di isolamento e aiutano il senso di comprensione e conferma reciproca. Durante il percorso psicoterapeutico è molto importante coinvolgere anche il partner, se presente, e i familiari più significativi nella vita della vittima. Possono infatti sostenerla nelle sue esigenze di sicurezza e possono aiutarla nella formazione di strategie ottimali per affrontare il problema.

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