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MODIGLIANI E L’ARTE DI PERDERSI: IL CAMMINO DIFFICILE VERSO LA PROPRIA IDENTITA’

Se si potesse viaggiare nel tempo ed essere trasportati nella Parigi dei primi anni del ‘900, come ha immaginato Woody Allen nel suo film Midnight in Paris, potremmo assaporare in prima persona la vita bohemien che ha reso celebre questo periodo. E’ molto probabile che, passeggiando per le vie di Montmarte ed entrando in uno dei tanti locali frequentati da artisti, avremmo la fortuna di imbatterci in Modigliani che ci offre un suo disegno per pochi franchi, nel disperato tentativo di barattare la sua arte con due bicchieri di vino. Questi sono i famosi disegni da bere, come amava chiamarli lo stesso Modigliani. Modigliani incarna alla perfezione il mito dell’artista maledetto: imprevedibile, geniale, ribelle e, soprattutto, morto giovane a causa dei suoi eccessi e della sua sfortuna. Amici e conoscenti lo chiamavano Modì, che in francese ha la stessa pronuncia di Maudit, cioè maledetto. Un destino scritto nel nome si potrebbe pensare. Questa però è solo una visione parziale, infatti Modigliani è molto di più. Al di là dei suoi eccessi, chi era veramente Modigliani? E, soprattutto cosa ci può insegnare la sua vita?

Di |2019-04-22T11:37:07+02:00Marzo 22nd, 2017|Psicologia e Arte|0 Commenti

CHAGALL E L’ARTE DI RESTARE IN EQUILIBRIO

Uno dei soggetti preferiti e ricorrenti dell’immaginario di Chagall è il violinista. Un violinista che, solitario e un po’ malinconico, suona il suo strumento sopra i tetti delle città. Il violino, per il pittore, non è solo uno strumento musicale, ma rappresenta qualcosa di più, qualcosa che si lega profondamente alla sua esistenza. Innanzitutto, si lega alla sua cultura d’appartenenza: per la tradizione ebraica, il violinista ha un ruolo importante in occasione di nascite, matrimoni e funerali. Questa immagine rappresenta bene la condizione degli ebrei di tutto il mondo: una vita instabile e precaria come quella del musicista che, suonando, cerca di restare in equilibrio in cima al tetto di una casa. Quest’immagine esprime bene però anche la storia individuale di Chagall: una vita da esule e apolide attraverso gli sconvolgimenti del Novecento, in perenne movimento per l'Europa, senza riuscire a trovare un luogo in cui fermarsi per lungo tempo. La storia di Chagall inizia a Vitebsk, un piccolo centro nell’attuale Bielorussia, nel 1887. Nasce in una famiglia ebrea di umile condizione economica e molto numerosa, è il maggiore di nove fratelli. Il destino del giovane Marc, secondo i piani dei genitori, era quello di lavorare nel negozio di aringhe seguendo le orme paterne. Ma la sua vocazione era un’altra, fin da bambino si appassiona all’arte, alla poesia e alla musica...

Di |2019-04-22T11:43:01+02:00Dicembre 20th, 2016|Psicologia e Arte|Commenti disabilitati su CHAGALL E L’ARTE DI RESTARE IN EQUILIBRIO
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